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DOMANDE ALLO SPECIALISTA - GIUGNO 2011
1. Ho ricevuto da pochi giorni il numero di giugno di SALUTE DONNA.
Leggo con piacere l'articolo sulle potenzialità del vischio.
Sono stata operata al seno nel settembre 2009.
Mi hanno sottoposto a cicli di chemioterapia, radioterapia e terapia farmacologica con Nomafen ed Enantone.
Vorrei chiedervi se posso prendere ancora in considerazione una eventuale cura a base di vischio.
Mi piacerebbe saperne di più.
G.P.
2. Ho letto la copia delle vostra rivista del mese di giugno 2011 dove si parla del vischio e delle sue proprietà.
Sono stata da poco operata per un tumore al seno; dovrò eseguire un ciclo di radioterapia e la terapia ormonale con tamoxifene + analoghi LH-RH non essendo ancora in menopausa.
Sarei pertanto molto interessata a saperne di più in proposito. Mi potreste aiutare?
M. C.
Risponde il Dott. Walter Legnani, oncologo:
In un precedente numero di questa rivista (dicembre 2010) è stata sottolineata l’importanza dell’immunità e di come l’attività fisica ne può essere un elemento di miglioramento.
Nell’ultimo numero di giugno 2011 è stata pubblicata una presentazione/intervista sul Viscum album, un preparato molto diffuso in tutt’Europa che migliora lo stato immunitario nei pazienti oncologici.
Pur non essendo l’unico preparato fitoterapico conosciuto in questo senso è sicuramente quello che gode del maggior numero di pubblicazioni scientifiche e si continua ad ampliarne la ricerca sia di laboratorio (preclinica) sia clinica proprio alla luce di riscontri clinici positivi tra le popolazioni a cui viene proposta questa terapia.
Il Vischio (Viscum album) viene di solito somministrato proprio in concomitanza alla chemioterapia, come terapia di supporto, perché ne riduce gli effetti indesiderati (reazioni avverse) come la stanchezza, l’inappetenza, le mucositi,… e contribuisce quindi in modo significativo a migliorare la qualità di vita dei pazienti che seguono queste terapie. Anche in corso di radioterapia e terapie ormonali il preparato è ugualmente utile e non sussistono controindicazioni.
Riducendo gli effetti collaterali delle terapie convenzionali, il Viscum album consente spesso di eseguire i trattamenti senza riduzioni e quindi con maggiore efficacia.
Inoltre proprio sulla base della PsicoNeuroEndocrinoImmunologia (PNEI), accennata nell’articolo di dicembre del Dott. Mariani sulla qualità di vita, sostenere l’immunità comporta un azione positiva anche sull’umore. Il Viscum album risulta quindi molto utile in situazioni, del resto molto comuni, di ansietà e di depressione durante le diverse fasi della terapia antitumorale.
3. Si è parlato molto di potenziare l’immunità con diversi modi. Qualche medico mi ha anche consigliato alcuni rimedi immunostimolanti, ma sono in terapia con un nuovo anticorpo monoclonale. Volevo sapere se i rimedi immunostimolanti possono avere delle interferenze con queste terapie?
Risponde il Dott. Walter Legnani, oncologo:
Le immunoterapie tradizionali con Interferone e Interleuchine potevano effettivamente avere interferenze con i preparati immunostimolanti, anche con il Viscum album che è argomento di questo numero.
In base alle esperienze cliniche ad oggi pubblicate, possiamo affermare che il Viscum non interferisce con le nuove terapie biologiche, siano esse anticorpi monoclonali o altre molecole che agiscono comunque sulla replicazione cellulare. Tutti questi farmaci agiscono infatti su specifici recettori di membrana; gli anticorpi monoclonali sono più selettivi rispetto ai tradizionali chemioterapici ma in fondo assimilabili ad essi come meccanismo d’azione. Non hanno un’azione diretta sulle cellule linfocitarie come invece le terapie immunomodulanti con il Vischio.
Il Viscum album in effetti non è semplicemente immunostimolante ma modula come un buon capo d’orchestra le varie funzioni del sistema immunitario, contribuendo così a migliorare in generale il nostro stato di salute .
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